I WORKSHOP

Devi ancora scegliere il workshop del pomeriggio e vuoi qualche informazione in più? Eccole!

TOCCO ARMONICO

ore 14-17, con Enzo D’Antoni ed Erika Mainardi

Il Tocco Armonico® è stato ideato nel 1997 da Enzo D’Antoni, Infermiere e Body Worker.

Il Tocco Armonico® è l’espressione di un’attività manuale attenta al benessere olistico della persona. Si tratta di un tocco lento e sensibile, capace di attivare l’energia vitale delle persone trattate e di generare in esse benefici a livello psichico, fisico ed emozionale.
Il Tocco Armonico® non si contrappone al valore della medicina tradizionale e non si applica in alternativa ad essa ma si propone come utile strumento da utilizzare nella relazione d’aiuto (human caring) attraverso l’uso naturale delle mani, senza la presunzione di risolvere o annullare i problemi di salute, ma accompagnando il soggetto ricevente a cambiamenti benefici del proprio stato di salute.
Lo scopo primario del Tocco Armonico® è di riequilibrare lo stato vitale della persona trattata.
Il Tocco Armonico® ha numerosi effetti benefici sullo stato di salute della persona. Scoprili tutti qui: https://www.toccoarmonico.it/tocco-armonico/benefici-per-la-salute/

DURANTE IL WORKSHOP:

  • Potrete sperimentare il Tocco Armonico su voi stessi
  • Saranno approfondite le basi teoriche di questa tecnica
  • Potrete osservare come viene praticato il Tocco Armonico
  • Apprenderete alcune tecniche di rilassamento propedeutiche alla pratica

VALIDATION THERAPY

ore 14-17, con Davide Danza

DURANTE IL WORKSHOP:

  • Passeremo in rassegna i principali approcci non farmacologici allo scopo di “collocare” la Validation Therapy al loro interno
  • Si discuterà delle teorie, condizioni e intuizioni che hanno portato alla nascita di questo metodo
  • Si approfondiranno i principi della Validation Therapy e la loro applicazione pratica
  • Si sperimenteranno i principi alla base della Validation (attività pratiche)
  • Si dibatterà sull’applicazione pratica del metodo e sulla sua efficacia

Il Metodo Validation, fondato da Naomi Feil, laureata in Scienze Sociali e membro dell’Accademia degli Assistenti Sociali, nasce dall’esigenza di trovare un modo per comunicare e comprendere a fondo la persona disorientata o mal orientata. Atteggiamenti aggressivi, comportamenti talvolta bizzarri e/o ripetitivi non sono altro che messaggi che l’anziano più o meno consapevolmente ci invia e che dobbiamo imparare a decifrare.

Naomi Feil arrivò alla teorizzazione di questo metodo quando realizzò che “Ognuno di loro (anziani disorientati) era intrappolato all’interno di un mondo di fantasia. Rinunciai ai miei propositi iniziali, quelli di orientarli verso la realtà, quando mi resi conto che alcuni di loro si chiudevano in se stessi, o diventavano sempre più ostili ogni volta che tentavo di metterli di fronte ad una realtà, quella presente, per loro intollerabile”.

La Validation si basa sul principio che questo “mondo – ai nostri occhi – di fantasia” in cui l’anziano si rifugia, spesso non sia altro che una rappresentazione nel presente di quella che è stata la sua vita in passato: egli rivive dunque nel presente (e a modo suo) episodi che hanno segnato il suo passato.

Con la Validation, accettiamo che le persone molto anziane si trovino nello stadio finale della loro vita, la “risoluzione”, e li accompagniamo in questo processo; accettiamo che loro si trovino in un’altra realtà personale e vediamo ciò come una saggia e sana reazione per sopportare la realtà presente.

VALIDATION (da “TO VALIDATE”= legittimare) significa riconoscere i sentimenti di una persona; riconoscere che i suoi sentimenti sono autentici.

Attraverso l’empatia, chi lavora con il metodo Validation raccoglie indizi e aiuta a trasformare i sentimenti in parole. Tutto questo fa della Validation un ottimo strumento per decifrare i messaggi che l’anziano disorientato cerca di inviarci. Risultato? La persona affetta da demenza si sentirà accolta, riconosciuta, ascoltata e compresa: sensazioni che permettono alla persona di aumentare la propria autostima e di conseguenza provare gioia e rilassamento.

Quando si sentono forti, amati e utili nella realtà presente, molti grandi anziani disorientati non hanno più bisogno di tornare al passato, altri, invece, scelgono invece di rimanerci.

Davide, c’è stata un’esperienza che ti è rimasta particolarmente a cuore?
“L’esperienza più toccante la ebbi a Trieste, era il 2016. Applicai il metodo ad una signora anziana di 87 anni, che stentava a parlare persino con i suoi cari. Dopo circa sei sedute ebbi le prime reazioni: lacrime e sorrisi. Fu un successo per me! Non fui mai così felice di aver, seppure per pochi giorni, toccato l’animo di una persona. È proprio vero che più grande è la lotta, più “glorioso sarà il trionfo”.